Turchia: Erdoğan accusa l’opposizione di aver danneggiato l’economia nazionale

Il caso che coinvolge il sindaco di Istanbul, Ekrem İmamoğlu, sta suscitando un acceso dibattito in Turchia, con molti che lo considerano un attacco politico diretto al principale avversario del presidente Recep Tayyip Erdoğan. Le tensioni sono aumentate dopo l’arresto di İmamoğlu, avvenuto mercoledì 19 marzo 2025, in quello che è stato definito uno dei più significativi eventi di protesta nel Paese negli ultimi dieci anni.

Il presidente Erdoğan ha accusato l’opposizione di contribuire al deterioramento dell’economia turca, mentre il suo partito, l’Akp, ha lanciato un appello al boicottaggio delle aziende che, secondo lui, sostengono l’opposizione. Durante un intervento al Parlamento, Erdoğan ha affermato che le azioni dell’opposizione sono così gravi da mettere a rischio il futuro della nazione, promettendo che chiunque danneggi l’economia sarà chiamato a rispondere di fronte alla legge.

Le accuse contro İmamoğlu

Ekrem İmamoğlu è stato arrestato con l’accusa di corruzione, e inizialmente si era parlato anche di imputazioni per terrorismo, insieme a un gruppo di altri 90 sospettati. Non è stata ancora fissata una data per il processo, e molti osservatori ritengono che le accuse siano motivate da considerazioni politiche piuttosto che da prove concrete. Il governo ha insistito sulla presunta indipendenza della magistratura, ma le informazioni riguardanti le prove contro İmamoğlu non sono state rese pubbliche. Secondo fonti giornalistiche, le accuse si baserebbero principalmente su testimonianze di “testimoni segreti”, una pratica già vista in precedenti casi contro politici dell’opposizione.

Musavat Dervişoğlu, leader del partito di opposizione Iyi, ha espresso dubbi sulla mancanza di evidenze tangibili, sottolineando che nonostante le numerose ispezioni effettuate, non è emerso nulla di significativo. Il clima di incertezza e sfiducia circonda il caso, alimentando le preoccupazioni riguardo alla giustizia e alla trasparenza nel sistema legale turco.

Nuri Aslan nuovo sindaco facente funzioni di İmamoğlu

In seguito all’arresto di İmamoğlu, il Consiglio comunale di Istanbul ha eletto Nuri Aslan come sindaco facente funzioni. La decisione è stata presa mercoledì 19 marzo 2025, con Aslan che ha ottenuto 177 voti, battendo il candidato dell’Akp, Zeynel Abidin, che ha ricevuto 123 voti. Secondo fonti vicine all’opposizione, İmamoğlu avrebbe designato Aslan come suo successore tramite un documento redatto in carcere.

Il consiglio comunale di Istanbul è composto da 314 membri, con una maggioranza di 185 consiglieri del partito Chp e 120 rappresentanti dell’Akp. Nuri Aslan, nato nel 1969 nella provincia di Sivas, ha studiato ingegneria navale a Istanbul e ha lavorato come manager nel settore privato prima di intraprendere la carriera politica. Mentre il Chp ha annunciato che non organizzerà ulteriori manifestazioni di massa presso il municipio, le proteste continuano a diffondersi in tutto il Paese.

Le manifestazioni che hanno avuto luogo a Istanbul, Ankara e Smirne, così come in altre città e paesi, sono state per lo più pacifiche. I manifestanti hanno chiesto il rilascio di İmamoğlu e denunciato il deterioramento della democrazia in Turchia. Il ministro dell’Interno, Ali Yerlikaya, ha comunicato che, nel corso dell’ultima settimana, 1.418 persone sono state arrestate in relazione alle proteste.

Egitim-Sen, un sindacato di insegnanti e docenti universitari, ha riportato l’arresto di uno dei suoi rappresentanti all’Università di Istanbul, mentre gruppi studenteschi di sinistra hanno segnalato arresti di membri nelle loro abitazioni. Le prossime elezioni presidenziali in Turchia sono fissate per il 2028, ma Erdoğan potrebbe richiedere un voto anticipato per consolidare ulteriormente il suo potere. İmamoğlu, confermato come candidato del Chp, ha mostrato buone performance nei recenti sondaggi contro il presidente Erdoğan, il quale ha visto la sua influenza indebolita dopo la sconfitta alle elezioni municipali di Istanbul nel 2019, un evento che ha segnato un importante cambiamento nel panorama politico turco.

Published by
Ludovica Loringa