Produzione e fatturato in Lombardia: il manifatturiero resiste ma fatica a crescere

Il comparto manifatturiero della Lombardia ha mostrato una certa resilienza nel 2024, nonostante le difficoltà economiche. Secondo i dati dell’Osservatorio economico di Unioncamere Lombardia, il settore ha registrato un calo della produzione pari a -0,8%, mantenendo una performance migliore rispetto alla media nazionale, che ha visto un decremento del 3,7%. Questa situazione è stata influenzata da fattori come l’inflazione, l’aumento dei prezzi delle materie prime e l’instabilità dei mercati internazionali.

La situazione del comparto manifatturiero

A Milano, il 26 febbraio 2025, è emerso che il sistema manifatturiero lombardo è composto da oltre 14mila imprese con più di dieci dipendenti, impiegando complessivamente oltre 630mila lavoratori. Nel 2024, il calo della produzione è stato contenuto, con l’industria che ha registrato un decremento dello 0,8% e l’artigianato che si è mantenuto sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente. Le variazioni di fatturato sono state minime, segnando un -0,3% per l’industria e un -0,7% per l’artigianato. Gli ordinativi, tuttavia, hanno subito un impatto più significativo, con un calo del 0,5% per l’industria e del 1,7% per l’artigianato, a causa di un mercato interno ancora in difficoltà.

Le ultime settimane del 2024 hanno offerto un barlume di speranza, con un aumento della produzione dello 0,2%, che rappresenta un’inversione rispetto ai trimestri precedenti. Tuttavia, gli esperti avvertono che è prematuro affermare che le difficoltà siano state superate. Tra i settori più performanti figurano la Chimica, con un incremento del 4,5%, e gli Alimentari, che hanno visto un aumento del 2,7%. Al contrario, il comparto moda ha subito un forte contraccolpo, con cali significativi in Abbigliamento (-1,7%), Pelli-calzature (-6,8%) e Tessile (-8,3%).

Occupazione e andamenti futuri

Nel primo trimestre del 2025, l’occupazione nel settore manifatturiero ha mostrato segni di rallentamento, con un calo dello 0,4% per l’industria e dello 0,1% per l’artigianato. Questo ha portato a un aumento dell’uso della cassa integrazione, in particolare nei settori del Tessile, dei Mezzi di trasporto, della Siderurgia, della Meccanica e dell’Abbigliamento. Gli ordini interni hanno registrato una leggera variazione positiva nel quarto trimestre (+0,4%), mentre la domanda estera ha mostrato una crescita dell’1,1% rispetto al trimestre precedente.

La crescita dei prezzi sta mostrando segnali di decelerazione, sia nei mercati a monte che a valle. Secondo l’analisi di Unioncamere, le aspettative delle imprese industriali lombarde rimangono incerte. Le principali preoccupazioni riguardano l’andamento dei costi dell’energia e i rischi geopolitici, mentre le opportunità si trovano nel calo dei costi delle materie prime e nell’attesa di una ripresa della domanda estera.

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Luca Lincinori