
LONDRA – Le previsioni economiche per il Regno Unito nel 2025 mostrano un significativo rallentamento, con un incremento del PIL limitato all’1%, rispetto al 2% previsto in precedenza. Questo quadro è stato delineato dalla cancelliera dello Scacchiere, Rachel Reeves, durante la sua comunicazione al Parlamento di Westminster, dove ha annunciato anche pesanti tagli al welfare e alla spesa pubblica. La situazione è ulteriormente complicata dall’eventualità che il presidente americano Donald Trump possa annunciare, il 2 aprile, l’imposizione di dazi del 20%, un evento che potrebbe comportare una contrazione dell’economia britannica dell’1%.
Tagli al welfare e riforme fiscali
La manovra finanziaria di primavera ha portato a una revisione delle stime di crescita, evidenziando le difficoltà economiche attuali. Le misure annunciate prevedono un taglio di 4,8 miliardi di sterline ai sussidi sociali e un risparmio di 2,2 miliardi di sterline per il settore pubblico, pari al 15% dei fondi disponibili. Queste decisioni impatteranno negativamente su circa tre milioni di famiglie, che riceveranno meno assistenza dallo Stato, e si stima che 250.000 persone possano scivolare sotto la soglia di povertà .
La cancelliera Reeves ha spiegato che le incertezze geopolitiche, in particolare l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, hanno contribuito a questo scenario. Ha sottolineato come l’economia globale stia attraversando un periodo di instabilità , con scambi commerciali più incerti e un aumento dei costi di finanziamento del debito. Per affrontare queste sfide, il governo ha previsto un pacchetto di misure da 14 miliardi di sterline per stabilizzare i conti pubblici.
Le reazioni degli esperti e le prospettive future
Economisti e analisti hanno espresso preoccupazione per la vulnerabilità delle finanze pubbliche. Secondo Luke Bartholomew, vice capo economista di Aberdeen Investments, lo spazio di manovra fiscale è limitato e dipende da fattori esterni, come le reazioni del mercato ai potenziali dazi americani. L’eventuale annuncio di Trump potrebbe portare a un’ulteriore contrazione economica, aggravando la già fragile situazione del Regno Unito.
Inoltre, il pacchetto di misure include un giro di vite sull’evasione fiscale, con l’obiettivo di recuperare 2,2 miliardi di sterline entro il 2029. La cancelliera ha rassicurato che non ci saranno nuovi aumenti delle tasse, ma ha confermato che la spesa per la difesa salirà al 2,5%, in linea con le pressioni dell’amministrazione americana.
Inflazione e impatti sul mercato del lavoro
Un aspetto positivo emerso dalla relazione è il calo dell’inflazione, scesa al 2,8% a febbraio, rispetto al 3% di gennaio. Questo declino è attribuito principalmente alla diminuzione dei prezzi di abbigliamento e calzature. Tuttavia, gli esperti avvertono che l’aumento dei costi dell’energia potrebbe far risalire l’inflazione oltre il 3% a breve, superando il target del 2% fissato dalla Banca d’Inghilterra.
La revisione delle stime di crescita e la flessione temporanea dell’inflazione potrebbero indurre la Banca d’Inghilterra a considerare un taglio dei tassi d’interesse nella prossima riunione di maggio. Intanto, con l’inizio dell’anno fiscale ad aprile, entreranno in vigore aumenti delle tasse, tra cui un incremento dei contributi previdenziali per i datori di lavoro e il rialzo del salario minimo. Le associazioni imprenditoriali hanno già avvertito che tali misure potrebbero portare a un congelamento delle assunzioni e a un calo degli investimenti, aggravando ulteriormente la situazione economica del paese.