Le lacrime di coccodrillo di Panetta: un’accusa all’economia e agli altri

Il 15 aprile 2025, il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, ha espresso preoccupazioni riguardo alla debolezza persistente dell’economia europea. Durante un intervento pubblico, Panetta ha messo in evidenza il calo del credito bancario, attribuito alla scarsa domanda da parte dei consumatori e delle imprese. Questa situazione rappresenta un segnale allarmante, suggerendo un contesto economico più critico di quanto inizialmente previsto. Il governatore ha anche messo in guardia sui pericoli di una deregulation eccessiva nel settore bancario, difendendo le normative di rafforzamento patrimoniale che sono state implementate negli ultimi quindici anni.

Le difficoltà del settore automobilistico

Il settore automobilistico si trova in una situazione particolarmente critica. Le nuove immatricolazioni di veicoli continuano a rimanere sotto i livelli attesi, nonostante l’aumento della concorrenza da parte dei produttori cinesi. Panetta ha sottolineato che questo fenomeno mette in luce un problema strutturale legato all’incertezza riguardo alla transizione energetica e alle politiche ambientali. Inoltre, il mercato del lavoro sta mostrando segni di ulteriore indebolimento, con una diminuzione dei contratti a tempo determinato, che rappresentano un indicatore chiave della salute economica.

La questione delle criptovalute

Riguardo al mondo delle criptovalute, Panetta ha osservato che, fino ad ora, la crisi che ha colpito questo settore non ha avuto ripercussioni dirette sulle banche, grazie alla netta separazione tra i due ambiti. Tuttavia, ha avvertito che questa protezione potrebbe non essere garantita nel lungo termine. Il governatore ha esortato a un rafforzamento della domanda e alla protezione del sistema bancario, sottolineando l’importanza di stabilire regole più chiare per il settore delle criptovalute, caratterizzato da una serie di truffe che hanno colpito centinaia di migliaia di investitori.

Le politiche economiche e la responsabilità della Banca d’Italia

Panetta ha evidenziato la necessità di una maggiore coerenza nelle politiche economiche. Ha osservato come i banchieri abbiano prima importato inflazione dall’energia, successivamente abbiano aumentato i tassi d’interesse, comprimendo i redditi, e ora si trovino a fronteggiare un sistema disfunzionale. Secondo il governatore, sarebbe stato opportuno che la Banca d’Italia avesse preso una posizione critica in passato, specialmente riguardo alle politiche ESG, che oggi sono oggetto di contestazione, in particolare per i loro effetti sul settore automobilistico. La riflessione di Panetta si conclude con una constatazione: è facile attribuire la colpa degli errori ad altri, ma è necessario affrontare le responsabilità in modo diretto e costruttivo.

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Ludovica Loringa