Partenza in calo per i mercati europei, influenzati dalle recenti dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, riguardo all’introduzione di dazi del 25% sui beni europei, in particolare nel settore automobilistico. La mancanza di dettagli specifici e di una tempistica precisa ha lasciato qualche spiraglio di ottimismo tra gli investitori, ma tutti gli indici del continente mostrano segni di flessione. In particolare, il titolo di Ferrari ha subito un duro colpo dopo la comunicazione della vendita da parte di Exor di una quota del 4%. La situazione in Asia è stata contrastata, con i risultati di Nvidia che non hanno soddisfatto le aspettative, mentre Tokyo ha chiuso con un incremento dello 0,3%.
Il 27 febbraio 2025, le Borse europee hanno aperto in territorio negativo, con le preoccupazioni per una possibile guerra commerciale in aumento. Le dichiarazioni di Trump hanno alimentato i timori tra gli investitori, che si interrogano sull’andamento della crescita economica in Europa. A Francoforte, il DAX ha registrato una flessione dell’0,91%, mentre il CAC 40 di Parigi ha chiuso a -0,49% e il FTSE 100 di Londra ha mostrato un calo dello 0,46%. Gli analisti rimangono in attesa dei verbali dell’ultima riunione della Banca Centrale Europea (BCE), che potrebbero fornire ulteriori indicazioni sul futuro della politica monetaria.
Il titolo di Ferrari ha subito una significativa perdita in Borsa, scendendo del 7% a 449,60 euro. Questo calo è stato causato dalla vendita di una quota del 4% da parte di Exor, avvenuta attraverso una procedura di accelerated bookbuild. Gli investitori istituzionali hanno risposto negativamente a questa notizia, contribuendo a un clima di incertezza attorno alla casa automobilistica di lusso. Anche Prysmian ha registrato un forte calo, nonostante l’annuncio di un utile netto di 729 milioni di euro per il 2024, con un incremento dei ricavi a 17,03 miliardi. A Piazza Affari, il titolo ha ceduto il 7,3%, attestandosi a 60,26 euro.
Mercedes-Benz sta preparando un piano per ridurre fino al 15% della propria forza lavoro in Cina, in risposta all’aggravarsi della concorrenza nel mercato automobilistico. Secondo quanto riportato da Bloomberg, i tagli interesseranno principalmente le unità di finanziamento e vendita. Questo provvedimento si inserisce in un contesto di crescente competizione, con le banche cinesi che offrono prestiti più vantaggiosi per gli acquirenti di automobili.
Nel frattempo, Bper Banca ha presentato alla Consob il documento relativo a un’offerta pubblica di scambio volontaria per l’acquisizione della totalità delle azioni ordinarie di Banca Popolare di Sondrio. L’operazione prevede un corrispettivo di 1,450 azioni ordinarie di Bper per ogni azione di Popolare di Sondrio aderente all’offerta. Questa mossa strategica potrebbe rafforzare la posizione di Bper nel settore bancario italiano.
Il governo australiano ha dato il via libera all’acquisto da parte di Qatar Airways di una quota del 25% di Virgin Australia, proveniente dalla società di private equity Bain Capital. Il ministro del Tesoro australiano, Jim Chalmers, ha dichiarato che questo accordo porterà a un aumento dei voli e alla creazione di nuovi posti di lavoro, migliorando la competitività nel settore aereo. L’intesa include anche una collaborazione quinquennale tra le due compagnie, garantendo 28 collegamenti settimanali tra Doha e diverse città australiane, come Sydney e Melbourne.