
Il presidente di Confindustria, Matteo Venturi, ha tenuto un discorso significativo durante l’assemblea privata tenutasi a Firenze il 15 marzo 2025, dove ha analizzato la situazione economica attuale della regione. Venturi ha descritto il territorio come “un luogo di contrasti e bellezza”, sottolineando la necessità di una nuova unità tra le diverse realtà locali. La sua presentazione ha messo in evidenza le eccellenze industriali presenti, come la Baker Hughes e il settore lapideo, ma anche le criticità strutturali che affliggono la zona, come vincoli ambientali e rischi idrogeologici.
Un territorio di opportunità e sfide
Durante il suo intervento, Matteo Venturi ha delineato un quadro complesso del territorio apuano, definendolo “forte e fragile” al contempo. Ha evidenziato come la regione possa essere vista come un “laboratorio prezioso” per la convivenza di eccellenze industriali e problematiche strutturali. La popolazione locale, secondo Venturi, ha molto da insegnare in termini di sviluppo sostenibile, soprattutto in un contesto così difficile. Ha sottolineato l’importanza di un’industria che non si limiti a guardare al passato, ma che si proietti verso il futuro con responsabilità e visione.
Venturi ha messo in evidenza il contributo significativo della meccanica all’economia locale, con aziende come Baker Hughes e Aero Service che rappresentano una colonna portante del Pil e dell’export provinciale. La prima, in particolare, non solo produce, ma funge anche da centro strategico globale, generando oltre 2.600 posti di lavoro diretti e indiretti. Aero Service ha scelto Carrara come sede per il proprio sviluppo e continua a crescere anno dopo anno.
Il settore lapideo e l’export
Un altro punto cruciale del discorso di Venturi è stato il settore del marmo, dove Carrara ha raggiunto risultati record nel 2024, superando le aspettative in termini di lavorazione e non solo di esportazione di blocchi grezzi. Questo trend indica un aumento del valore aggiunto, con investimenti crescenti sul prodotto finito. Venturi ha affermato che oltre il 60% dei manufatti prodotti nella regione è destinato a mercati come gli Stati Uniti e la Cina, evidenziando come i costi energetici e i dazi stiano modificando le regole del gioco. Per mantenere la competitività , ha ribadito la necessità di essere resilienti e uniti.
Politiche industriali e infrastrutture
Venturi ha anche toccato la questione delle politiche industriali, sottolineando l’importanza di rilanciare iniziative che valorizzino il settore manifatturiero. Ha definito il porto come una “piattaforma logistica essenziale”, capace di unire retroporto, manifattura e innovazione. Tuttavia, ha avvertito che il nuovo Piano Regolatore rischia di rimanere bloccato a causa di visioni contrapposte. Secondo lui, il porto deve restare un’infrastruttura attiva, in grado di generare occupazione.
Infine, ha affrontato il tema delle cave, sottolineando che non possono essere gestite con slogan o ideologie, ma richiedono regole chiare e legalità , oltre a una visione industriale. La pietra, ha affermato, è parte della storia della regione e deve continuare a farne parte anche nel futuro. Venturi ha rivendicato il ruolo di Confindustria come un ente che deve unire, dialogare con la politica senza diventare politica stessa, e anticipare le sfide piuttosto che rincorrere.