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Una novità che riguarda il figlio di Pier Silvio Berlusconi - www.popmag.it (photo: Instagram/pier.silvio.berlusconi.fanpage)
Anche se giovane ed ha tutta una vita davanti, è figlio di due famosi della televisione. Anche il suo cognome la dice tutta: è Lorenzo Berlusconi.
Figlio di Pier Silvio e di Silvia Toffanin, ultimamente sta facendo molto parlare di sé, anche e soprattutto per i successi che sta ottenendo in campo sportivo. E non si tratta di calcio, come tutti potrebbero pensare, visto il cognome che porta.
Il giovane rampollo di casa Berlusconi, infatti, sta diventando piano piano una piccola star nel mondo della boxe. E c’è chi pensa si continuerà a parlare di lui ancora ed ancora.
Lorenzo Berlusconi: un futuro nella boxe
Quando pensiamo al cognome Berlusconi, due sono le sponde che ci vengono in mente: o quella della politica o quella della televisione. Ma non tutti i discendenti di questa famiglia così grande hanno deciso di seguire le orme del capostipite Silvio, nemmeno i suoi nipoti. E, a dare l’esempio di questo cambio di rotta e passo, è il giovane Lorenzo Berlusconi.
Figlio di Pier Silvio e Silvia Toffanin, conduttrice Mediaset, si sta distinguendo nel mondo dello sport, per la precisione in quello della boxe. Al Palasport di Genova, infatti, lui era presente alla manifestazione di pugilato “Elite Top Fight”, ed è proprio qui che a notarlo è stato Clemente Russo, responsabile della squadra senior maschile.
Il campione Clemente Russo l’ha visto combattere
Il campione ha avuto, così, la possibilità di notare da vicino il 14enne Berlusconi. “Lorenzo ha fatto un buon incontro: molto intelligente, molto tecnico con una buona guardia e mettendo tanti buoni pugni a segno. Se continua così, allenandosi con impegno può togliersi tante belle soddisfazioni” – ha spiegato in un’intervista al quotidiano “Leggo”.
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Alle spalle dello stesso Lorenzo c’è sempre lui, la sua ombra, il padre Pier Silvio: “L’ha accompagnato sotto al ring, è rimasto all’angolo. Mi sono permesso di fargli i complimenti: non tutti i papà riescono ad andare sotto il ring con il proprio figlio. C’è chi ha paura, chi è in tensione, chi si emoziona. Lui è stato molto bravo a non mettergli pressione” – ha continuato Russo.
Clemente Russo non aveva ancora visto combattere il giovane Berlusconi, gliene avevano soltanto parlato: “Mi hanno detto che era molto forte. Ma la cosa che stupisce di lui, per essere un ragazzo di 14 anni è la testa che ci mette in quello che fa, nella boxe. Non perde tempo davanti alla Playstation o a cose futili: il suo unico obiettivo è combattere” – ha concluso.